
LOTTOMARZO: CONNESS3 E RESISTENTI.
“L’ #8marzo non è una festa, ma una giornata di lotta. Anche quest’anno #Arci aderisce allo sciopero transfemminista di Nonunadimeno e invita a partecipare alle mobilitazioni in tutta Italia. Nei Circoli, con @ucca_aps promuoviamo la proiezione del documentario “Si dice di me” di Isabella Mari ,un racconto ambientato a Napoli sul teatro come strumento di incontro, emancipazione e autodeterminazione. Ma la battaglia per i diritti non si ferma nelle piazze: il web è ancora uno spazio di esclusione e violenza, dove le discriminazioni di genere si riproducono e si amplificano. Ce lo dicono i dati.” Queste sono le parole di Arci Nazionale per l’8 marzo 2025, anno in cui ho illustrato il manifesto di questa giornata così importante.
This year, #Arci is once again joining the Nonunadimeno transfeminist strike and inviting everyone to join the protests throughout Italy. In our clubs, with @ucca_aps, we’re promoting the screening of the documentary “Si dice di me” by Isabella Mari, a story set in Naples about theater as a tool for encounter, emancipation, and self-determination. But the fight for rights doesn’t stop in the streets: the web is still a space of exclusion and violence, where gender discrimination is reproduced and amplified. The data tells us so.

Queste sono le parole di Arci Nazionale per l’8 marzo 2025, anno in cui ho illustrato il manifesto di questa giornata così importante. In Italia, secondo il Barometro dell’Odio di Amnesty International, nel 2024 l’hate speech è triplicato. Il senso di impunità, la possibilità di anonimato e l’assenza di normative adeguate rendono la violenza di genere nel digitale pervasiva e difficile da contrastare. E non è un caso che le donne – e in particolar modo attiviste, giornaliste e le persone più esposte politicamente – siano anche le più colpite dall’odio online. Violenze che spesso si intersecano con altre forme di discriminazione, come razzismo, omolesbotransfobia e abilismo.
These are the words of Arci Nazionale for March 8, 2025, the year in which I illustrated the manifesto for this important day. In Italy, according to Amnesty International’s Hate Barometer, hate speech tripled in 2024. The sense of impunity, the possibility of anonymity, and the lack of adequate regulations make gender-based violence in the digital world pervasive and difficult to combat. It’s no coincidence that women—especially activists, journalists, and the most politically exposed—are also the most affected by online hate speech. This violence often intersects with other forms of discrimination, such as racism, homophobia, lesbophobia, and ableism.
Questo spazio può e deve essere abitato. Per questo, in occasione dell’8 marzo, Arci rivendica il diritto ad abitare pienamente anche negli spazi digitali, a essere liber* di esprimersi senza paura, a costruire comunità solidali che resistano alla violenza e all’esclusione.
This space can and must be inhabited. Therefore, on March 8th, Arci is demanding the right to fully inhabit digital spaces, to be free to express oneself without fear, and to build supportive communities that resist violence and exclusion.
